Docenti
Lorenzo Fabian
Assegnisti
Ettore Donadoni, Luca Velo
Studenti
Giorgia Mai, Ruben Castegnaro, Sara Galesso, Giulia Caporello, Giulia Pelosatto, Giulia Poles, Laura Dalla Pietà
Partner operativi
Faggin Bikes (PD), Girolibero, (VI), La Mente Comune, (PD), Cicletica (VI)
L’odierna riflessione che si svolge nei contesti di dispersione insediativa traccia percorsi complessi che intrecciano condizioni di crisi differenti, non solo sociali ed economiche ma anche ambientali ed energetiche.
L’incremento tangibile dell’uso della bicicletta declina pratiche del quotidiano e del tempo libero che non hanno a che fare unicamente con mode o tradizioni a noi lontane, ma con tendenze che si stanno radicando profondamente nelle economie locali, fino alle politiche urbane, soprattutto in un contesto, come il Veneto, tradizionalmente legato all’eccellenza nella produzione di biciclette e la loro componentistica.
Entro questo sfondo argomentativo può risultare di qualche interesse indagare quale idea di spazio urbano derivi sul lungo periodo, laddove ricoprano un ruolo dominante i temi della mobilità, soprattutto intesa nell’integrazione ferro-bici e nella dotazione di attrezzature legate al cicloturismo.
Il tracciato fluviale del Bacchiglione, nel tratto compreso tra Schio, Vicenza e Padova, può in particolare costituire un campo di sperimentazione per progetti, scenari e politiche che associno agli investimenti, per la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico del territorio, le forme di revisione dello spazio della mobilità e della collettività. I numerosi, nonché ambiziosi, interventi finalizzati alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio implicheranno il ridisegno delle aste fluviali, degli argini, la realizzazione di importanti bacini di laminazione la ristrutturazione della rete idrografica minore. Tali interventi possono rappresentare un’importante occasione per ripensare le infrastrutture dell’acqua e della mobilità come sistemi diffusi e integrati, che fanno riemergere depositi infrastrutturali già esistenti (argini, alzaie, fossi, strade poderali, binari ferrotranviari dismessi ecc.) e ne ipotizzino di nuovi.